Roma, Zona IX Acqua Vergine: quasi 10 kmq nel territorio che porta l’acqua fino alla Fontana di Trevi

Roma, Zona IX Acqua Vergine: quasi 10 kmq nel territorio che porta l’acqua fino alla Fontana di Trevi

ROMA – Quasi 10 chilometri quadrati di superficie, circa 6.600 residenti nei dati demografici disponibili e più di 2.000 anni di storia legati all’approvvigionamento idrico della Capitale. La Zona IX Acqua Vergine occupa una parte dell’Agro Romano orientale e deve il proprio nome alle sorgenti dalle quali ha origine uno dei più importanti acquedotti dell’antica Roma.

Il territorio si sviluppa nel settore orientale della città e interessa l’area di Salone, la parte settentrionale di Colle Prenestino e ampie superfici comprese fra grandi infrastrutture stradali e ferroviarie.

Quasi 10 chilometri quadrati e circa 6.600 residenti

La Zona IX ha una superficie di poco inferiore ai 10 km², corrispondenti a circa 970 ettari.

I dati disponibili per la zona toponomastica indicano una popolazione nell’ordine dei 6.600 abitanti, con una densità di circa 680 residenti per chilometro quadrato.

Il dato non deve essere confuso con quello della zona urbanistica 8D Acqua Vergine, utilizzata a fini statistici e urbanistici e caratterizzata da confini differenti.

La popolazione non è distribuita uniformemente. Alle aree residenziali si affiancano infatti grandi superfici occupate da infrastrutture, terreni non edificati e spazi legati al sistema idrico di Salone.

Una storia che comincia nel 19 avanti Cristo

Il nome Acqua Vergine deriva dall’antica Aqua Virgo, inaugurata nel 19 a.C. per iniziativa di Marco Vipsanio Agrippa, collaboratore e genero dell’imperatore Augusto.

Le sorgenti si trovavano nell’area dell’attuale Salone, presso l’ottavo miglio dell’antica Via Collatina.

Da questo settore l’acqua veniva condotta verso Roma attraverso un acquedotto lungo oltre 20 chilometri, sviluppato in gran parte sotto il livello del terreno.

La destinazione originaria era il Campo Marzio, dove Agrippa aveva realizzato anche un grande complesso termale.

L’acquedotto romano ancora in funzione

L’Acquedotto Vergine presenta una caratteristica particolare rispetto agli altri grandi acquedotti dell’antica Roma: il sistema è rimasto in funzione fino all’epoca contemporanea.

Le sue acque alimentano ancora alcune delle fontane monumentali del centro storico.

La più conosciuta è la Fontana di Trevi, che costituisce la grande mostra monumentale dell’Acqua Vergine nel cuore della città.

Esiste quindi un collegamento idrico lungo più di 20 chilometri fra questa parte dell’Agro Romano e il centro monumentale di Roma.

Salone e il nuovo acquedotto del Novecento

L’importanza idrica dell’area è proseguita anche in epoca moderna.

Negli anni Trenta del Novecento venne realizzato il nuovo sistema dell’Acqua Vergine, con una centrale di sollevamento presso le sorgenti, nuove condotte e infrastrutture destinate alla distribuzione.

La nuova condotta principale aveva una lunghezza di quasi 13 chilometri e collegava il sistema di Salone con le strutture di accumulo situate più vicino al centro.

Il nuovo acquedotto entrò in funzione nel 1936, più di 1.900 anni dopo la realizzazione dell’opera voluta da Agrippa.

La Torre piezometrica alta circa 50 metri

Uno degli elementi più riconoscibili dell’area di Salone è la Torre piezometrica, costruita nel 1935.

La struttura raggiunge circa 50 metri di altezza e fa parte del Centro Idrico di Salone.

La torre aveva una funzione tecnica nel sistema di distribuzione e regolazione dell’acqua proveniente dalle sorgenti. Ancora oggi la sua altezza la rende visibile da diversi punti della viabilità circostante.

Colle Prenestino nella parte meridionale

Nel settore meridionale della Zona IX si trova una parte di Colle Prenestino.

La Via Prenestina attraversa l’abitato e costituisce anche un importante elemento della suddivisione territoriale: le aree poste sui due lati della strada appartengono a differenti zone toponomastiche.

Lo sviluppo residenziale di Colle Prenestino è avvenuto soprattutto nella seconda metà del Novecento, quando porzioni precedentemente agricole dell’Agro Romano sono state progressivamente urbanizzate.

La Zona IX presenta quindi caratteristiche differenti al proprio interno: alle aree maggiormente costruite si contrappongono gli spazi più aperti del settore di Salone.

La Parrocchia di San Patrizio

Uno dei principali riferimenti della comunità residente a Colle Prenestino è la Parrocchia di San Patrizio, appartenente alla Diocesi di Roma.

La sede parrocchiale si trova in Via Caiazzo 74, nella parte residenziale del territorio.

L’attuale complesso comprende la chiesa, il campanile e gli spazi destinati alle attività pastorali e parrocchiali. La struttura serve la comunità cattolica del settore di Colle Prenestino e rappresenta uno dei principali luoghi di aggregazione religiosa della zona.

Nel territorio circostante sono presenti anche altri edifici di culto, ma San Patrizio costituisce il riferimento parrocchiale direttamente legato alla parte di Acqua Vergine-Colle Prenestino.

Prenestina e Collatina sono le principali direttrici

Due delle grandi strade storiche della Roma orientale interessano direttamente Acqua Vergine.

La Via Prenestina attraversa il settore meridionale e prosegue verso est in direzione di Lunghezza e San Vittorino.

La Via Collatina serve invece il settore settentrionale e attraversa l’area di Salone. Proprio lungo l’antico percorso della Collatina si trovavano le sorgenti utilizzate dai Romani per l’Aqua Virgo.

Tra le altre arterie del territorio figurano Via dell’Acqua Vergine, Via di Salone e Via Andrea Noale.

A24 e Grande Raccordo Anulare

La A24 Roma-L’Aquila-Teramo attraversa direttamente questo settore della periferia orientale.

Anche il Grande Raccordo Anulare si trova a ridosso della parte occidentale della Zona IX.

Acqua Vergine dispone quindi di un collegamento ravvicinato con quattro importanti assi della mobilità romana: A24, GRA, Via Prenestina e Via Collatina.

Per alcune parti del territorio l’accesso alla rete autostradale richiede soltanto pochi chilometri di percorrenza sulla viabilità ordinaria.

Circa 15-17 chilometri dal centro storico

La distanza dal centro di Roma varia a seconda del punto della Zona IX assunto come riferimento.

Dal settore di Salone al centro storico la distanza stradale è nell’ordine dei 15-17 chilometri, mentre le parti più occidentali risultano leggermente più vicine.

La distanza aumenta progressivamente procedendo verso est e verso il confine con Lunghezza.

L’A24 rappresenta una delle direttrici utilizzabili per gli spostamenti verso i settori più interni della Capitale.

La Metro C si trova più a sud

La Metro C non attraversa direttamente la Zona IX.

Le stazioni della linea si trovano più a sud, lungo l’asse della Via Casilina. Per la parte meridionale della zona i principali riferimenti sono le fermate del settore di Torre Angela, Torre Gaia e Grotte Celoni.

Dal settore di Colle Prenestino la Metro C si trova a pochi chilometri di distanza, mentre partendo da Salone il percorso è più lungo.

Il collegamento con le stazioni della linea C avviene quindi attraverso la rete stradale e il trasporto pubblico di superficie.

La stazione ferroviaria di Salone

Acqua Vergine dispone invece di una propria fermata ferroviaria.

La stazione di Salone, situata in Via della Stazione di Salone, si trova sulla linea ferroviaria che collega Roma con il settore orientale del Lazio e con l’Abruzzo.

La fermata è servita da treni regionali e permette collegamenti in direzione di Roma e delle località situate a est della Capitale.

La ferrovia attraversa il settore settentrionale della Zona IX, in prossimità della Collatina, dell’A24 e delle infrastrutture idriche di Salone.

Scuole e servizi nella parte residenziale

Le strutture scolastiche e i principali servizi di prossimità sono concentrati soprattutto nelle aree maggiormente abitate.

Nel settore di Colle Prenestino opera l’Istituto Comprensivo Maria Grazia Cutuli, con strutture destinate ai diversi livelli dell’istruzione di base.

Nell’abitato sono presenti inoltre attività commerciali e servizi distribuiti principalmente lungo la Via Prenestina e nelle strade circostanti.

La densità dei servizi diminuisce procedendo verso il settore di Salone, caratterizzato da una minore presenza residenziale.

Nessun grande ospedale all’interno della Zona IX

All’interno della Zona IX non è presente un grande ospedale generalista.

L’assistenza sanitaria territoriale rientra nella rete della ASL Roma 2, competente per questo settore della Capitale.

Per le prestazioni ospedaliere di maggiore complessità è necessario raggiungere le strutture presenti negli altri quadranti della Roma orientale.

La distanza varia in base al punto di partenza, considerando la diversa posizione di Colle Prenestino, Salone e delle aree meno urbanizzate.

Aniene, sorgenti e campagna romana

Una parte consistente della Zona IX conserva superfici non densamente edificate.

Nel settore settentrionale assume particolare importanza il sistema territoriale dell’Aniene, insieme ai fossi e alla rete idrografica che caratterizzano questa parte dell’Agro Romano.

La presenza delle sorgenti ha determinato l’utilizzo del territorio fin dall’antichità e ha continuato a condizionarne le funzioni anche in epoca moderna.

Attorno al Centro Idrico di Salone rimangono inoltre aree aperte che separano i diversi nuclei costruiti e conservano elementi del paesaggio della campagna romana.

I confini della Zona IX

Acqua Vergine occupa una posizione intermedia fra le zone maggiormente urbanizzate della periferia orientale e l’Agro Romano che prosegue verso Lunghezza.

Confina con Settecamini, Tor Cervara, Tor Sapienza, Lunghezza e Torre Angela.

A est si trova quindi la Zona X Lunghezza, mentre verso sud il territorio incontra la Zona XIII Torre Angela. Procedendo verso ovest aumenta progressivamente la continuità con il tessuto urbano della Capitale.

La presenza contemporanea di ferrovia, autostrada, grandi arterie stradali, sorgenti e superfici non edificate è legata alla particolare posizione occupata dalla Zona IX.

Dalle sorgenti romane alla città contemporanea

Quasi 10 km² di superficie, circa 6.600 residenti, un acquedotto inaugurato nel 19 a.C., un percorso idrico superiore ai 20 chilometri, una condotta novecentesca lunga quasi 13 chilometri e una torre piezometrica di circa 50 metri.

A questi elementi si aggiungono la Parrocchia di San Patrizio, la stazione ferroviaria di Salone, l’A24, la vicinanza al Grande Raccordo Anulare e due grandi direttrici storiche come Prenestina e Collatina.

Il sistema delle acque rimane l’elemento che attraversa l’intera storia della Zona IX: dalle sorgenti utilizzate in epoca romana alle infrastrutture costruite nel Novecento e ancora presenti nel territorio di Salone.

Dati territoriali e demografici elaborati su fonti di Roma Capitale. Informazioni storiche, archeologiche e relative all’Acquedotto Vergine e al Centro Idrico di Salone: Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Roma Capitale. Informazioni sulla viabilità: Geoportale di Roma Capitale. Informazioni ferroviarie: Rete Ferroviaria Italiana. Informazioni sul trasporto pubblico: Roma Servizi per la Mobilità e ATAC. Informazioni sanitarie: ASL Roma 2. Informazioni ecclesiastiche: Diocesi di Roma.

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