ARDEA – Sabato 31 ottobre 2026, dalle ore 10:00 alle 16:30, la Sala Consiliare del Comune di Ardea ospiterà un convegno dedicato alla storia della ricerca archeologica nella Campagna Romana e al contributo delle diverse scuole scientifiche europee. L’incontro, intitolato “Gli studi storico-archeologici nella Campagna Romana: dall’epoca del Grand Tour ad oggi, ponte di preziose sinergie fra le diverse scuole europee. Il caso Ardea”, approfondirà l’evoluzione degli studi sul territorio, con particolare attenzione al patrimonio storico e archeologico della città.
Il convegno proporrà un percorso attraverso secoli di ricerche, dalle testimonianze e dagli studi sviluppati durante l’epoca del Grand Tour fino alle indagini contemporanee. Al centro del confronto saranno le differenti tradizioni scientifiche europee e il loro contributo alla conoscenza della Campagna Romana, un territorio caratterizzato da un patrimonio archeologico che continua a rappresentare un importante ambito di studio.
Il ruolo di Ardea nella ricerca storico-archeologica
Particolare attenzione sarà riservata ad Ardea, città dalle origini antiche, il cui patrimonio costituisce il riferimento principale dell’incontro. L’analisi del caso locale consentirà di approfondire il rapporto tra le ricerche condotte nel corso del tempo e l’evoluzione delle conoscenze storiche e archeologiche sul territorio.
Il confronto riguarderà anche le collaborazioni sviluppate fra le diverse scuole europee, evidenziando il ruolo degli scambi scientifici nella ricostruzione della storia della Campagna Romana. Un ulteriore tema sarà rappresentato dalla tutela e dalla valorizzazione dei beni archeologici, con particolare riferimento alla diffusione delle conoscenze presso la cittadinanza.
Sede e orari del convegno
L’incontro si svolgerà presso la Sala Consiliare del Comune di Ardea, in via Laurentina, km 32,500, con inizio alle 10:00 e conclusione prevista alle 16:30.
L’Amministrazione comunale rivolge l’invito alla cittadinanza, agli appassionati di storia e archeologia e a quanti siano interessati ad approfondire il patrimonio culturale del territorio e l’evoluzione degli studi che lo riguardano.
